Si è svolto a Brescia, dal 9 all'11 settembre 2026, il 41° Convegno Nazionale AIM dell'Associazione Italiana di Metallurgia, ospitato dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell'Università degli Studi di Brescia e coordinato dalla Prof.ssa Annalisa Pola. Un'edizione particolarmente significativa, che ha coinciso con l'80° anniversario dalla fondazione di AIM (1946-2026) e che, sotto il titolo "Il futuro tra ricerca e innovazione", ha riunito oltre 200 memorie tecniche e scientifiche distribuite su cinque aule parallele, accanto a un'ampia area espositiva dedicata alle aziende del settore.
Il gruppo di Metallurgia dell'Università di Ferrara, insieme al Centro di Studi sulla Corrosione e Metallurgia "Aldo Daccò", ha portato al Convegno otto presentazioni orali, affiancati da ruoli di presidenza di sessione e di partecipazione al Comitato Scientifico.
Mercoledì 9 settembre
F. Gallo — Comportamento a corrosione della lega Ti21S in soluzioni che simulano fluidi biologici (Centro di Studi sulla Corrosione e Metallurgia "Aldo Daccò" — sessione Trattamenti Termici e Metallografia)
W. Javaid — Impatto dei difetti locali sul comportamento meccanico di getti in lega di alluminio di grandi dimensioni (Mega-Castings) (sessione Metalli Leggeri e non Ferrosi)
L. Antonioli — Ottimizzazione dei parametri di trattamento termico T6 per una lega secondaria da fonderia Al-Si-Cu-Mg: caratterizzazione microstrutturale e meccanica (sessione Metalli Leggeri e non Ferrosi)
Giovedì 10 settembre
D. Maghini — Caratterizzazione ad alta temperatura e modellazione numerica dei processi di deformazione plastica della lega Ti-6Al-4V: confronto tra metodi di correzione delle curve di flusso (sessione Forgiatura e Deformazione Plastica a Caldo)
M. Merlin — Ottimizzazione delle proprietà a fatica della lega AlSi10Mg L-PBF tramite post-processo integrato HIP e T6 (sessione Metallurgia delle Polveri)
L. Antonioli — Effetto dei parametri di solubilizzazione su microstruttura e proprietà all'impatto di una lega di alluminio secondaria (sessione Fonderia)
A. Fortini — Riporti duri in acciaio bainitico nanostrutturato: studio della resistenza ad usura erosiva (sessione Rivestimenti e Tribologia)
M. Gragnanini — Comportamento tribologico di rivestimenti binari Ni–Co electroless al variare del contenuto di cobalto (sessione Rivestimenti e Tribologia)
Il contributo ferrarese non si è limitato alle memorie. Annalisa Fortini ha presieduto entrambe le sessioni Metalli Leggeri e non Ferrosi (1) e (2), Mattia Merlin ha presieduto la sessione Trattamenti Termici e Metallografia (5), mentre Gian Luca Garagnani, membro del Comitato Scientifico del Convegno per l'area Storia della Metallurgia, ha presieduto l'omonima sessione.
A chiusura dei lavori, due riconoscimenti sono andati al gruppo ferrarese: Davide Maghini e Francesca Gallo (Centro di Studi sulla Corrosione e Metallurgia 'Aldo Daccò') hanno ricevuto i premi per le migliori presentazioni delle rispettive sessioni. Un risultato che premia il lavoro dell'intero gruppo e conferma la vitalità della ricerca metallurgica ed in ambito corrosione ferrarese.
Si è svolto lo scorso 8 giugno 2026, nella cornice del Polo Scientifico Tecnologico dell’Università di Ferrara, l'evento conclusivo del progetto ALERT (“Leghe di ALluminio per componenti soggetti a fatica E fretting: Rivestimenti e Trattamenti superficiali integrati”). Il progetto, finanziato dal programma PR-FESR EMILIA ROMAGNA 2021-2027, ha visto il coinvolgimento del laboratorio IN4Hub con la partecipazione di una unità di ricerca guidata dal Prof. Mattia Merlin del Ferrara Metallurgy Group.
L'iniziativa si è confermata come un'importante occasione di confronto tra il mondo accademico e le realtà industriali. Al centro del dibattito, il valore strategico della collaborazione per favorire il trasferimento tecnologico nella progettazione di materiali innovativi ad alte prestazioni, con un focus mirato sui settori aeronautico e aerospace.
Il successo di ALERT è il risultato di una forte sinergia tra ricerca e impresa. Il progetto ha visto la collaborazione di:
DTM Srl (Capofila del progetto)
Laboratorio IN4Hub – Università di Ferrara
INTERMECH MO.RE. – Università di Modena e Reggio Emilia
CIRIMAM – Università di Bologna
Il Sentiero International Campus
Peen Service Srl e Curti SpA (Aziende associate)
Dopo i saluti istituzionali di apertura curati dal Dott. Massimo Cinini (Tecnopolo di Ferrara), dal Dott. Lorenzo Calabri (Art-ER), dal Dott. Federico Capucci (Clust-ER MECH) e dal Dott. Marco Cavazzuti (DTM Srl), l'incontro è entrato nel vivo.
I principali traguardi scientifici e tecnologici raggiunti sono stati illustrati attraverso quattro interventi chiave a cura dell’Ing. Samantha Roggiani, del Prof. Mattia Merlin, della Prof.ssa Carla Martini e dell’Ing. Carlo Calderoni. Al termine delle presentazioni c’è stata inoltre l’occasione di visitare i laboratori di IN4Hub e del Dipartimento di Ingegneria, con una visita guidata anche alla Camera Anecoica e al LUCE, a cura dei Proff. Patrizio Fausti e Gaetano Bellanca.
Un ringraziamento speciale va a tutto il team che, all’interno del laboratorio IN4Hub, ha contributo attivamente alle attività di ricerca, in particolare al Prof. Mattia Merlin, alla Dott.ssa Cindy Morales, al Prof. Denis Benasciutti, all’Ing. Davide Maghini, all’Ing. Federico Bin e al Prof. Gian Luca Garagnani.
Infine, si ringraziano Angela Princi e Gloria Occhiali del Tecnopolo di Ferrara per il prezioso e fondamentale supporto organizzativo.
Il Ferrara Metallurgy Group è lieto di annunciare l'avvio di un'importante collaborazione internazionale di ricerca che vede coinvolto il nostro dottorando Davide Maghini di cui il Prof. Mattia Merlin è tutore accademico. Da maggio 2026, Davide trascorrerà un periodo di sei mesi presso BTU, in Germania, ospitato presso il gruppo di ricerca che si occupa di Hybrid Manufacturing, guidato dal Prof. Sebastian Härtel.
Durante il suo soggiorno all'estero, Davide condurrà prove di compressione a caldo su leghe di interesse strategico per il settore aerospaziale (in particolare Ti6Al4V e IN718), al fine di determinare le curve di flusso (flow stress curves) e studiare la cinetica di ricristallizzazione di questi materiali. L’attività si inserisce nel progetto di dottorato di Davide che vede la stretta collaborazione di FOMAS Group — azienda multinazionale leader nella produzione di forgiati — con l'obiettivo di aumentare la capacità predittiva delle simulazioni numeriche agli elementi finiti (FEM) applicate a processi industriali di deformazione plastica massiva a caldo.
La scelta di svolgere questo periodo di ricerca presso la BTU Cottbus-Senftenberg nasce dal consolidato rapporto di stima e collaborazione scientifica tra il Prof. Mattia Merlin e il Prof. Sebastian Härtel, oltre che dall'elevata e riconosciuta competenza del gruppo ospitante nella caratterizzazione ad alta temperatura dei materiali metallici.
Tutto il Ferrara Metallurgy Group augura a Davide un soggiorno proficuo, ricco di stimoli scientifici e di successi per la sua attività di ricerca, e desidera ringraziare sentitamente i membri del team Panta Rhei della BTU per questa preziosa opportunità di collaborazione.
Dalla teoria alla pratica: gli studenti del corso di Metallografia e Failure Analysis alla scoperta della ghisa
Il 20 maggio scorso si è tenuta la visita didattica degli studenti del corso di Metallografia e Failure Analysis (docente Prof.ssa Annalisa Fortini) della Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica presso lo stabilimento Draxton di Rovigo.
L'iniziativa ha permesso di osservare sul campo i processi industriali legati alla produzione di componenti in ghisa, trasformando i concetti appresi in aula in competenze reali. Per le nostre studentesse e i nostri studenti si è trattato di un'occasione di crescita e orientamento professionale.
Un ringraziamento al Quality Manager Maurizio Rocatello e a tutto il personale di Draxton Rovigo per la splendida accoglienza, la cortesia e la grande professionalità con cui hanno guidato la nostra delegazione.
Gli studenti del corso di Trattamenti Superficiali e Rivestimenti di Leghe Metalliche in visita presso Norblast Srl e Peen Service Srl
Nella mattinata di mercoledì 20 maggio 2026, gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica frequentanti l’insegnamento di Trattamenti Superficiali e Rivestimenti di Leghe Metalliche (docente Prof. Mattia Merlin) hanno svolto una visita tecnica presso Norblast Srl e Peen Service Srl di Bologna. Norblast è azienda leader nella progettazione e realizzazione di macchine e impianti industriali per la sabbiatura, la pallinatura e lo shot peening di materiali metallici e opera in stretta sinergia con Peen Service, azienda specializzata nella progettazione, R&D e applicazione conto terzi di trattamenti superficiali di pallinatura controllata.
La visita ha avuto inizio con un interessante seminario focalizzato sulla pallinatura controllata tenuto dall’Ing. Marco Loberti, che ha conseguito laurea magistrale in Ingegneria Meccanica presso la nostra Università con una tesi sperimentale in ambito metallurgico e che è attualmente ingegnere di produzione in Peen Service. Gli studenti hanno così potuto approfondire i fondamenti e le potenzialità di questo trattamento superficiale, essenziale per incrementare drasticamente la resistenza a fatica dei componenti metallici. A valle della sessione teorica, gli studenti hanno visitato il reparto produttivo di Norbast e il relativo laboratorio prove dove si eseguono i test di collaudo e verifica delle macchine. Successivamente, il gruppo si è spostato nei locali di Peen Service dove gli studenti hanno osservato da vicino come vengono realizzati i trattamenti di pallinatura oltre che i controlli delle tensioni residue di compressione indotte dal trattamento per soddisfare i severi standard dei più diversificati settori industriali: dal comparto automotive e motorsport, all’aerospaziale, fino alle applicazioni nel settore biomedicale.
Si ringrazia il Cav. Remo Norelli (Presidente di Norbast e Peen Service), il Direttore Generale di Peen Service Ing. Michele Bandini, l’Ing. Riccardo Santini e l’Ing. Marco Loberti per la cortese ospitalità e per la passione tecnica che hanno potuto trasmettere ai nostri studenti nel corso della visita.